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Investire in pubblicità online...

Investire in pubblicità online può essere conveniente e con un grande ritorno...MA COME INVESTIRE ?

Secondo recenti studi e analisi di mercato, gli investimenti online vedranno una crescita a due cifre anche nel 2009, questo significa che sempre più aziende hanno deciso di investire un determinato budget online e / o ancora meglio che il budget destinato ai veicoli pubblicitari online è aumentato.

Oggi più di ieri, sono tantissime le opportunità di investimento in pubblicità sulla Rete... ma quali sono gli strumenti giusti? come e quando investire ?

Se mi contatterete come vostro CONSULENTE IN PUBBLICITA' ONLINE posso aiutarvi, dopo un Audit approfondito, nell'individuazione degli strumenti e delle strategie per investire un budget in pubblicità sul Web. Parliamone, NON COSTA NULLA >>> CONTATTI@GIOVANNILETTIERI.IT.

Vi riporto di seguito alcuni articoli pubblicati di recente.

"Nonostante la crisi, o forse proprio perché c'è la crisi (con internet tutto è più semplice, risparmioso, misurabile), l'annuale ricerca AD Barometer promossa da EIAA (European Interactive Advertising Association, organizzazione paneuropea di aziende che fanno parte del settore della vendita di media interattivi) rileva come Internet continui la sua escalation, confermandosi in Europa il mezzo di riferimento per un numero crescente di inserzionisti. Il 70% degli intervistati (67% per gli italiani coinvolti) afferma che il budget pubblicitario investito online crescerà nel corso del 2009. Soprattutto, però, colpisce l'affermazione secondo cui, con la crescita del settore digitale (+21% nel 2010 e +15% nel 2011), la pubblicità sul Web avrà un luminoso futuro dei prossimi anni.

Già oggi, il 47% degli intervistati (il 60% degli italiani) lo giudica media essenziale nell'ambito di un ottimale marketing mix (nel 2008, era il 38% nel 2006 appena il 17%). Tutto questo, secondo l'indagine, accade a scapito dei media tradizionale, come dire che c'è un travaso di investimenti dall'off all'online. In particolare, a rimetterci sono la Tv, la stampa quotidiana, rotocalchi e riviste; un fenomeno che si conferma anche in Italia, seppur con meno evidenza. Tengono invece radio e direct marketing.
Il 72% (il 62,5% degli italiani) riscontra un aumento del targeting riferito a precisi spaccati demografici. Più della metà punta ai 25-44enni (il 28% guarda ai 25-34enni, il 29% ai 35-44enni) in pratica i profili degli utenti che passano più tempo online,con una media di 13,9 ore (25-34 anni) o di 11 ore (35-44 anni) trascorse ogni settimana su Internet. Del contesto positivo beneficia anche ila pubblicità su dispositivi mobili: il 23% tra gli intervistati che giudicano l'online essenziale ha aumentato il budget dedicato al mobile in modo significativo. ..."

Fonte: IL SOLE 24 ORE

"Secondo Iab Italia gli investimenti pubblicitari su Internet nel 2009 continuerano a crescere a due cifre. In particolare, l'associazione ritiene probabile un + 13,7% rispetto al 2008, per un valore complessivo del mercato di 931,35 milioni di euro. Questo alla luce dell'andamento dell'advertising online registrato nel primo trimestre dell'anno.

Rispetto ai singoli veicoli pubblicitari che caratterizzano il Web, si stima una crescita del settore Display pari al 10%, per un valore di 355,3 milioni di euro, mentre il Search dovrebbe salire del 20% raggiungendo un fatturato di 342 milioni di euro. La previsione per “classified/directories” è del +12%, per un valore totale di oltre 190,4 milioni di euro, mentre per l'e-mail marketing si stima un +5% a quota 22,05 milioni di euro. Si prevede inoltre un incremento dell'8% per il Mobile, per un totale di 21,6 milioni di euro.

Per comporre i 931,35 milioni di euro, IAB Italia è partita dalla base della rilevazione Fcp Assointernet e Nielsen Media Research che comprende il fatturato delle principali concessionarie online, soprattutto di quelle operanti nel Display advertising (i classici banner, nei vari formati), ma ha aggiunto una stima delle concessionarie non dichiaranti sia sul Display che sull'e-mail marketing, una stima del mercato del Search, una stima del mercato delle Directories e una migliore stima del mercato Mobile.
L'andamento stimato per il settore segna dunque un netto rallentamento rispetto ai trend degli anni passati (nel 2007 l'aumento è stato del 40,6%, sceso però a + 19,2% già nel 2008). Secondo Layla Pavone, Presidente IAB Italia, questi numeri sono tuttavia da considerarsi assai positivamente, alla luce della crisi economica in atto, e confermano la fiducia accordata al potenziale dei media digitali rispetto a quelli tradizionali. "

Fonte: B2B - IL SOLE 24 ORE